Articolo: Chiusura della World Climbing Series a Santiago: Utelli, Garnbret e il terzo posto di Alberto Ginés

Chiusura della World Climbing Series a Santiago: Utelli, Garnbret e il terzo posto di Alberto Ginés
Lo scorso fine settimana a Santiago del Cile si è chiusa la stagione 2026 della World Climbing Series, con una finale di difficoltà difficile da dimenticare: tra tutti gli atleti in gara, solo due sono arrivati in cima a una via nell'intera competizione. Vi raccontiamo cos'è successo, come se l'è cavata la squadra spagnola e cosa possiamo imparare noi che arrampichiamo per passione.
Cosa è successo a Santiago
Era la prima volta che una tappa di questo circuito si disputava in Cile, ed era l'ultima della stagione. Tra gli uomini ha vinto lo svizzero Jonas Utelli, arrivato alla presa 52 su una via molto impegnativa, davanti all'indonesiano Putra Tri Ramadani (49) e al giapponese Neo Suzuki (47+). Era il suo primo oro nel circuito, alla terza finale disputata.
Tra le donne, Janja Garnbret è stata l'unica ad arrivare in fondo alla via, davanti all'italiana Laura Rogora (48+) e alla slovena Rosa Rekar (46+). Con questa vittoria arriva a 52 ori tra Coppa del Mondo e World Climbing Series, secondo la federazione internazionale.
I titoli della classifica generale di difficoltà sono andati a Neo Suzuki tra gli uomini e alla statunitense Annie Sanders tra le donne, proclamata campionessa senza dover gareggiare a Santiago.
Alberto Ginés, a un passo dal podio
La nota spagnola l'ha messa Alberto Ginés López: secondo nelle qualifiche, terzo in semifinale e ottavo in finale, chiudendo l'anno al terzo posto della classifica generale di difficoltà. La sua stagione include la vittoria a Chamonix, il suo primo successo nella serie, e l'oro ai Campionati Europei di Laval, il 30 agosto. Si è messa in evidenza anche Iziar Martínez Almendros, dodicesima a Santiago, il suo miglior risultato in una gara di questo livello.
Cosa possiamo imparare sulla roccia
Che quasi nessuno sia arrivato in cima ci ricorda una cosa che ogni arrampicatore sa: una via dura non si vince solo con la forza. Alcune idee che valgono sia sulla falesia sotto casa sia in una finale mondiale:
- Leggi prima di partire. Dedicare un minuto a visualizzare i movimenti fa risparmiare molta energia dopo.
- Gestisci il ritmo. I migliori non corrono all'inizio: conservano le forze per i passaggi chiave.
- Riposa davvero. Recuperare sulle prese buone fa la differenza tra cadere a metà via e proseguire.
- Prenditi cura del corpo. Una stagione lunga si regge solo con un buon recupero: riscaldamento, riposo e attenzione ai primi dolori.
E l'abbigliamento conta?
Non ti farà salire di grado, ma ti toglie dei pensieri: un pantalone che non limiti il movimento quando alzi la gamba o metti un tallone, che resista allo sfregamento sulla roccia e che vada bene anche per tornare a casa o per una birra dopo. Se ti interessa il legame tra denim e arrampicata, leggi Dal jeans del minatore alla parete.
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